Netflix

Secondo alcuni la terra promessa dell’appassionato di serie tv, secondi altri la sòla del secolo. In ogni caso tranciate giudizi con l’opportuna sicumera
13 AGO 20
Immagine di Netflix
- Cool.
- Lamentarsi che il catalogo è troppo ristretto.
- Poter guardare film e serie tv sullo smartphone è una bella comodità. Valutare se chiedere chi guardi film e serie tv sullo smartphone.
- Non mancare di dire che già non guardavate più la tv e che ora potreste tranquillamente buttarla via.
- Diffidare dell’ennesima multinazionale che vuol fare dell’Italia terreno di conquista posiziona nell’area antagonista che non si lascia incantare dai lustrini e dalle paillettes del sistema. In certi ambienti può avere il suo fascino.
- Essersi abbonati principalmente per i bambini.
- Disdegnarlo con lo stesso disgusto con cui ci si tiene alla larga dal bestseller del momento. Come per quello, non è necessario saperne alcunché.
- Però “House of cards” tocca vederlo su Sky, perché gli avevano già venduto i diritti. Dolersene.
- Non guardare la tv perché poi non resta tempo per fare altro, però con Netflix è diverso. Non spiegare in cosa consista la differenza.
- Affermare che 8, 10 o 12 Euro al mese sono un prezzo più che onesto. Di seguito far partire una concettuosa pippa sulle strategie per combattere il downloading pirata.
- Tuonare contro l’ennesimo attentato alla visione collettiva dei film – che è la cosa per cui è nato il cinema – a favore di una fruizione onanistica, spesso interrotta da spuntini, pisciatine, telefonate, mail. Eventualmente dissertare su come ciò abbia cambiato il linguaggio cinematografico.
- Esprimere un acceso disappunto per il fatto che non si possono scaricare i contenuti e vederli poi offline: fa capire che la si sa lunga in tema di tecnologia e che non si è disposti a sacrificare sul primo altare che vi si presenta.
- Sostenere che la banda larga in Italia è ancora troppo poco diffusa e che perciò è una fuga in avanti.
- Netflix? Con la connessione che abbiamo in Italia? Ahahahahahahhah! (Variante livorosa della precedente)
- I film sono tutti vecchi. L’unica cosa figa sono le serie tv. (Commento di un lettore a un articolo di Repubblica sull'arrivo di Netflix)
- Paragonare Netflix a Sky o a Infinity significa non avere capito niente. Meno si spiega l’affermazione, maggiore è l’effetto. (Vedi seguente)
- Notare che metà di quelli che scrivono dell’arrivo di Netflix non hanno la minima idea di quello che scrivono.
- Essersi iscritto subito per fottere quelli della Rai, di Sky, di Mediaset e della pubblicità. Dirlo ostentando rancore.
- Decretare la già troppe volte profetizzata fine del DVD, anzi dire che è già archeologia, anzi cominciare a regalare in giro quelli che si possiedono. Chic.
- Sì, però che di serie tv arrivate alla settima stagione abbiano in catalogo solo le prime tre annate fa un po’ incazzare. Convenirne, ma replicare che presto l’offerta si amplierà enormemente.
- Avanzare dei dubbi che sia effettivamente così facile disdire l'abbonamento come dicono: sappiamo tutti come vanno queste cose in Italia ecc. Continuare a soggetto, anche indefinitamente.
- Da quando l’avete, la vostra singletudine non vi pesa più, giacché i weekend sono diventati un'unica maratona televisiva in cui vi sparate tre annate alla volta delle vostre serie preferite. Per essere molto up-to-date parlare di binge watching. (Vedi seguente)
- Dopo due giorni di binge watching estremo, tra cibi spazzatura consumati sul divano, bevande gassate svaporate e piaghe da decubito a causa dell’immobilità prolungata, l’atmosfera del soggiorno è simile a quella di Giove. Fondamentale aerare il locale o, almeno, munirsi di un deodorante ambientale efficace. Convenirne.